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Il gruppo
Raimondo Fantuzzi - Chitarre e Voce
Allievo del chitarrista Paolo Savi, inizia a suonare l'elettrica all'età di undici anni, prima come autodidatta, poi approfondendo privatamente sotto la
guida di altri insegnanti sia la "teoria musicale" che le varie tecniche di esecuzione dei molti generi.
Nel 1965 riesce ad acquistare la sua prima Fender e forma, in piena epoca beat, "I Poeti", primo complesso (allora si chiamavano così), di cui
diviene pure la voce solista, e dove inizia a proporre anche musica di propria composizione.
Coopera con il gruppo I DANDY e all’inizio degli anni ’70, fonda con il batterista Vittorio Savi il COLLETTIVO MUSICALE COLLECCHIESE che
diviene ben presto POSTO BLOCCO 19 che lo porta per la prima volta in sala di registrazione per la Pubbliart Bazar.
Chiusa l’attività con questo gruppo nel 1983 inizia la collaborazione con IL MARCHIO, I REVIVAL, GLI IMPREVISTI, tiene concerti, incide
dischi, scrive, arrangia brani e svolge attività di session-man.
Nello stesso tempo, riprende lo studio della chitarra acustica e classica, e sviluppa l'inserimento vocale in questo contesto.
Dal 1993 al 2003 canta e suona musica d'autore con la sua Ovation, accompagnato dal pianoforte di Silvia Bonati e dal percussionista Roger Catino;
con loro ha inciso CD sia in studio che dal vivo e ne ha curato la produzione e la promozione. Nel 2004, con l'avvicendamento di Silvia e Roger a
favore di Luca Schianchi, Rossano Bernazzoli e Alberto Campanini, reintroduce l'uso della chitarra elettrica, rinomina il gruppo in
TRI-ORKESTRA e agli spettacoli propone anche brani di rock progressivo. Si occupa personalmente dell'organizzazione dei concerti.
Nel 2005 ridà vita, con Vittorio Savi, al Posto Blocco 19, il primo gruppo di progressive rock che ha sempre amato e riprende i concerti nell’agosto
dello stesso anno. A tutt’oggi l’attività concertistica della rinata band lo coinvolge totalmente, pur accettando di collaborare pure con un altro
storico “ensemble” musicale I PUPI.

STRUMENTAZIONE
Chitarre:
1. GIBSON Les Paul Anniversario (N°576 del 13 Febbraio 1983)
2. FENDER Stratocaster MZ5198545 (2007)
3. EPIPHONE DOT VS n°3106 (Ottobre 2005)
4. D’ACQUISTO Tradition solid body (2003)
5. OVATION Collectors series n° 452 (1982)
6. Raimondo Fantuzzi Piezoelettrica n° 1 (1995)
Amplificatori:
1. MUSIC MAN 212 HD (1980)
2. FENDER Blues delux (1995)
3. AMPEG Valve 40 (1960)
4. CRATE Acustic 60 (2000)
Effetti:
1. ROLAND GP-8 midi
2. DELTALAB ADM 1024
Inizia l’attività a metà degli anni sessanta in pieno periodo beat “suonando sui bidoni” con bacchette costruite a mano, insieme a Raimondo
Fantuzzi alla chitarra, nei garage del paese dove entrambi vivono tuttora. Il sodalizio, con periodi alterni, dura tuttora.
Nel 1971, seguendo l’ondata affermata del “progressive rock”, sempre affiancato da Fantuzzi, entra a far parte del COLLETTIVO
MUSICALE COLLECCHIESE, che assieme a Roberto Zazzi, Giancarlo Di Bella e Massimo Tragni (consulente musicale e fonico), diverrà
ben presto POSTO BLOCCO 19, cimentandosi in cover della Premiata Forneria Marconi (PFM). Affascinato da Franz di Cioccio, batterista
di questa band, cerca di apprenderne la tecnica e lo stile musicale e dopo parecchi anni di fattiva attività, si presenta l’occasione della sala
d’incisione per la Pubbliart Bazar.
Dopo lo scioglimento del Posto Blocco 19 avvenuto nel 1983, viene contattato da Valerio Cavalli cabarettista affermato con il quale, assieme
a Mario Carpi, Claudio Catellani e Maurizio “Genius” Biavardi, riprende brani degli anni ’60. Successivamente è chiamato dal compianto
Paolo Zilioli per creare l’orchestra RAVEL; in quest’occasione riprenderà il contatto con la sala di registrazione con una serie di brani scritti
dallo stesso Zilioli.
L’orchestra, forte di una sezione di fiati, costituirà la base per le future esperienze.
Nel 1986 Fantuzzi lo invita a far parte del gruppo IL MARCHIO, divenuto successivamente REVIVAL, che chiude in seguito l’attività nel
1993, anno d’inizio della formazione di una super band di undici elementi: i PARMA CITY BLUES.
La nuova band, ricca anche di tre vocalist e una sezione di fiati, lo entusiasma al punto di provare a cimentarsi, oltre alla batteria, anche
come percussionista, alternandosi con Erik Bussolati. Attualmente è ancora in forza alla band come unico batterista.
Nell’anno 2005, assieme all’inossidabile Raimondo Fantuzzi, matura l’idea di riprendere l’esperienza (mai dimenticata) del “progressive
rock”, ricostituendo il POSTO BLOCCO 19 assieme ai vecchi amici Zazzi e in seguito Di Bella riconquistando un pubblico di meno giovani
ma soprattutto entusiasmando una folta schiera di giovani.

STRUMENTAZIONE
Batteria:
PEARL prestige custom
1. Buss Drum – 16”x22”
2. Tom Tom – 8”x10” / 10”x12” / 12”x13”
3. Floor Tom –16”x16”
4. Snare Drum – 5” LUDWIG / 5½“ TAMA
Piatti:
1. PAISTE Signature Full – Ride 20”
2. PAISTE Signature Full – Crash 18”
3. PAISTE Signature Full – Crash 16”
4. PAISTE Signature Full – Crash 14”
5. PAISTE Signature Heavy – Hit-Hat 14”
6. UFIP – China 20”
Pedale cassa:
1. TAMA Iron Cobra
Bacchette:
1. VIC FIRTH 5A
Vittorio Savi - Batteria
Giovanissimo, a tredici anni, muove i primi passi nel mondo della musica, affascinato dal suono della chitarra; inizia così l’attività artistica
imbracciando l’acustica sugli accordi di brani dei Beatles e Beach Boys.
Ben presto, però, lo spiccato senso del ritmo unito all’interesse che la profondità delle note basse suscitano in lui, lo spingono a iniziare lo
studio del basso. Un anno dopo fonda i JETS, suo primo complesso (allora si chiamavano così).
Nel frattempo studia jazz e poco dopo entra a far parte dell’ANONIMA SUONO, gruppo che propone brani di Al Jarrow e Pino Daniele,
con i quali rimane fino al 1986 quando, dopo essersi dedicato anche all’attività di turnista, avendo approfondito la fusion, conosce Vittorio
Savi e Raimondo Fantuzzi; entrambi lo invitano a entrare nei REVIVAL (già IL MARCHIO), dove rimane fino al 1993.
Un intervallo di qualche anno per lavorare in proprio e suonare blues, poi la richiesta rivoltagli da Vittorio Savi per entrare a far parte dei
PARMA CITY BLUES con i quali suona tuttora.
Nel 2005, infine, nel momento in cui sempre l’amico Vittorio Savi con Raimondo Fantuzzi, riformano il POSTO BLOCCO 19, è chiamato a
farne parte per divenire il bassista ufficiale.

STRUMENTAZIONE
Bassi elettrici:
1. FENDER Roscoe Beck
2. FRUDUA
Amplificatori:
1. S.W.R. 900 W
2. GALLIEN KRUEGER 100 W
Massimo Casaro - Basso
ll primo approccio con una tastiera avviene all'età di sei anni quando inizia lo studio del pianoforte, che lo accompagnerà fin quasi la
maggiore età. La formazione classica si fonde con gli stili musicali progressivi propri della prima parte degli anni '70 contribuendo a far
maturare scelte musicali che lo porteranno a lasciare il pianoforte classico per avvicinarsi al più ampio mondo delle tastiere rock.
Il primo approccio con questo mondo avviene nel 1977 quando va ad integrarsi nel gruppo Collecchiese in cui già militavano Raimondo
Fantuzzi, Vittorio Savi e Roberto Zazzi, formando insieme a loro di lì a poco la prima storica formazione del POSTO BLOCCO 19. In quegli
anni di sperimentazioni ed individuazione di una propria fisionomia musicale non manca anche l'approfondimento di aspetti tecnici derivanti
dallo studio del pianoforte jazz, armonia ed improvvisazione. Tutto ciò troverà espressione all'interno del gruppo che produrrà quel
variegato insieme di spunti, influenze ed originalità proprio dei brani che Posto Blocco 19 rifinisce in quegli anni. Matura esperienze in sala di
registrazione firmando, insieme a Raimondo Fantuzzi, i brani "....e la musica va" e "Lascia che ancora" pubblicati su un singolo nei primi anni
80 ed ancora oggi nell'attuale repertorio dal vivo del Posto Blocco 19.
Il 1984 segna una svolta nella sua vita musicale, con lo scioglimento della band e con il trasferimento a Milano che lo tiene lontano dalla
musica suonata in gruppo. Ciò nonostante collabora con alcuni artisti solisti per gli arrangiamenti dei propri brani e nelle esibizioni dal vivo.
A livello individuale continua lo studio arricchito dalla scoperta delle nuove tecnologie informatiche applicate alla musica pur nel rispetto dei
propri gusti e di uno stile inevitabilmente legato alle prime esperienze.
Il primo amore rimane in agguato fino all’incontro nel maggio del 2006 dove, quello che appariva un "amarcord" (assistere ad un concerto
del rinato Posto Blocco 19), invoglia a tornare a ciò che non si è mai smesso di amare. Ritrovare il Posto Blocco 19 abbrevia il passo verso il
ritorno alla musica suonata in gruppo che culmina con il rientro nei ranghi insieme ai membri originari riprendendo quel discorso, il
"progressive rock", rimasto sempre unico nel cuore e nelle dita.

STRUMENTAZIONE
Piano elettrico:
1. RHODES CP73 MKI
Piano digitale:
1. KAWAI MP4
Master Keyboard:
1. OBERHEIM MC2000
2. OBERHEIM MC1000
Workstation:
1. KORG 01W/FD
Synth:
1. KORG WAVESTATION EX
Expander Synth:
1. ROLAND VK-8M
2. E-MU Classic Keys
3. ROLAND JV-1080
4. CREAMWARE Minimax ASB

Giancarlo Di Bella - Tastiere e Voce
Stefano Savi - Percussioni
Appassionato della musica classica, giovanissimo, all'età di otto anni decide di iscriversi nel corpo bandistico di Collecchio, paese di
residenza; frequentando la banda apprende la teoria e la lettura musicale. In quella circostanza avviene l'approccio con il primo
strumento: il clarinetto.
Dopo svariati concerti locali ma anche a livello nazionale, con il corpo bandistico, cresce la voglia di esplorare nuovi generi musicali,
soprattutto il rock inglese del periodo fine anni sessanta, metà anni settanta (Stones, Deep Purple, Led Zeppelin) ma anche il rock
italiano più recente (Negrita, Litfiba).
Inizia così il suo primo approccio con la batteria e nel 2002 con altri coetanei costituisce gli ALTA FREQUENZA, proponendo nei vari
locali della provincia del sano rock italiano. Nello stesso periodo inizia una fase di studio mirato ad apprendere tecniche più
approfondite della batteria e delle percussioni in genere con l'aiuto del maestro Roger Catino.
Nel 2007 lascia gli Alta Frequenza e inizia una collaborazione con altri gruppi locali, sfociata nell'importante partecipazione al 2°
Festival Progressive alla Corte di Giarola, Collecchio (PR). Da allora entra a far parte, come percussionista del Posto Blocco 19.

STRUMENTAZIONE
Ro-to-tom:
REMO 6" - 8" - 10"
Bongos
TYCOOM PERCUSSION 7" - 8½"
Timpano
LUDWIG 16"
Tambourine:
REMO 8" singolo, MEINL 8" doppio
Cowbell:
LINKO 8" & MEINL
Agogo bell:
PEARL
Shakers:
MEINL
Shorty shakers:
SCHLAGWERK PERCUSSION
Windchimes:
MEINL, 32 bar
Claves:
PEARL
Wood Guiro
MEINL
Piatti:
UFIP - Splash 11"
PAISTE (Alpha) - Crash 16"
PAISTE (Alpha) - Crash 18"
vittorio@postoblocco19.it
raimondo@postoblocco19.it
giancarlo@postoblocco19.it